Carnevale di Oruro
- Tipologia:mystic
- Destinazione:Bolivia
- Stagione:inverno
La città di Oruro (3709 mt) che visse il suo momento di gloria nel secolo XVII quando nella zona furono scoperte importanti miniere di argento e stagno, vanta ora il suo momento di gloria durante il Carnevale.Il Carnevale dei diavoli vestiti di bianco...
Probabilmente uno degli eventi culturali più spettacolari di tutto il continente dove miigliaia di boliviani e turisti vivono in simbiosi perfetta l'allegria contagiosa di questa meravigliosa festa.
Quest'interminabile sfilata di danze, salti, balli, urla ed allegria contagiano le strade della città per circa una settimana.
Nella entrada (il giorno di inizio) del Carnevale, innumerevoli gruppi folcloristici effettuano le loro spettacolari dimostrazioni coreografiche dedicate interamente alla Virgen del Socavón (la Virgen de la Candelaria apparsa nelle gallerie delle miniere, di cui la zona circostante abbonda).
Tra le più famose danze possiamo citare la "Diablada" che ha le sue origini nell'era coloniale, ed è uno spettacolo di lotta tra il bene e il male.
E' difatti una specie di sacra rappresentazione, un "mistero medioevale" in cui si mescolano e compenetrano motivi cattolici e indigeni, dando luogo a una pantomima fantasmagorica e fantastica seguita e vissuta appassionatamente dagli indios.
I diavoli danzano in due colonne rappresentando i sette peccati capitali. Davanti a loro, e tra condor e orsi, appare con indumenti celestiali l'arcangelo Michele con scudo e spada; dietro a lui danzano Lucifero, la diavola China Supay e Satana. I diavoletti sono gli esseri infernali pentiti.
Altre danze di gran significato e di altresì spettacolare coreografia sono la morenada, la saya, la llamerada, los tobas, los caporales, waca waca, i suri sicuri ecc.
Nelle vicinanze, a soli 10 km, si trova Uru Uru, dove sono state ritrovate ceramiche della era pre-colombina con figure zoomorfe di sabbia rossa datate 1800 A.C.
Nella entrada (il giorno di inizio) del Carnevale, innumerevoli gruppi folcloristici effettuano le loro spettacolari dimostrazioni coreografiche dedicate interamente alla Virgen del Socavón (la Virgen de la Candelaria apparsa nelle gallerie delle miniere, di cui la zona circostante abbonda).
Tra le più famose danze possiamo citare la "Diablada" che ha le sue origini nell'era coloniale, ed è uno spettacolo di lotta tra il bene e il male.
E' difatti una specie di sacra rappresentazione, un "mistero medioevale" in cui si mescolano e compenetrano motivi cattolici e indigeni, dando luogo a una pantomima fantasmagorica e fantastica seguita e vissuta appassionatamente dagli indios.
I diavoli danzano in due colonne rappresentando i sette peccati capitali. Davanti a loro, e tra condor e orsi, appare con indumenti celestiali l'arcangelo Michele con scudo e spada; dietro a lui danzano Lucifero, la diavola China Supay e Satana. I diavoletti sono gli esseri infernali pentiti.
Altre danze di gran significato e di altresì spettacolare coreografia sono la morenada, la saya, la llamerada, los tobas, los caporales, waca waca, i suri sicuri ecc.
Nelle vicinanze, a soli 10 km, si trova Uru Uru, dove sono state ritrovate ceramiche della era pre-colombina con figure zoomorfe di sabbia rossa datate 1800 A.C.

- 
- tel. 011 7718046
estensione viaggio precedente 



